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[001]
WorkShop:
domenica 11.05.2003 ore 17:30
[002] Gli applicativi basati su tecnologie Web (ASP/PHP o altro
linguaggio) altro non sono che delle pagine "stile internet" appositamente
studiate per svolgere alcune operazioni che soddisfano le esigenze del
Cliente.
In questo modo è possibile sfruttare un'interfaccia completamente diversa
da quella dei comuni programmi: l'interfaccia di una pagina web,
personalizzabile in tutto, dalla grafica ai contenuti.
[003] Questa "evoluzione" del modo di lavorare si adatta bene non solo
alle grandi aziende che hanno sedi dislocate nel territorio, ma anche a
realtà lavorative di minore entità, dove comunque ci sia la necessità di
scambio di informazioni tra più operatori e che non vogliono decelerare il
proprio sviluppo, perdendo tempo e denaro nella creazione di
infrastrutture tecnologiche.
I sistemi basati su Web mettono a disposizione dell' azienda una
piattaforma hardware, sulla quale "girano" i programmi applicativi. Le
varie sedi di una azienda o semplicemente gli operatori all'interno di un
ufficio, attraverso connessioni standard (anche utilizzando un comune
modem, senza pregiudicare con questo le performance di elaborazione), si
collegano al server per attingere alle risorse software. Una soluzione
semplice, rapida e sicura. Invece di centinaia di software installati su
ogni singolo computer Client vi è un unico "cervello" centrale, che viene
interrogato ed utilizzato in fase di elaborazione ogni qualvolta ve ne sia
bisogno.
[004] Realizzare un applicativo basato su tecnologia web che funzioni in
rete, sia internet che intranet o extranet, porta con sè numerosi
vantaggi:
-
si ha la disponibilità dell'applicazione su qualsiasi
computer collegato alla rete senza dover installare alcun programma;
basta avere a disposizione il browser installato con il proprio sistema
operativo.
-
vengono eliminati i problemi di compatibilità sia con
l'hardware, sia con il sistema operativo dell'utente: ognuno utilizzerà
il proprio browser per accedervi, non facendo nessuna differenza, così,
nè tra Pc e Mac, nè tra sistemi Windows, Linux o altro.
-
offre la possibilità di lavorare da remoto: un
applicativo Web consente di poter lavorare in un posto diverso dal
nostro ufficio; con un collegamento internet, non necessariamente ADSL,
ma anche con un normalissimo modem a 56K, è possibile collegarsi al
proprio sistema e svolgere, ad esempio, da un'altra sede o da casa parte
del lavoro che normalmente si svolge nel proprio ufficio.
-
vengono ridotti notevolmente i costi, sia in termini
di licenze che di realizzazione e gestione. L'Azienda avrà come unici
costi quelli della realizzazione dell'applicazione ed eventualmente
della sua manutenzione, con un forte risparmio nel parco software: non
ci sarà un software (e quindi una licenza) per ogni postazione di
lavoro, ma un software unico a disposizione di tutti.
Un sistema così strutturato non è sottoposto al
pagamento di licenze a terzi: dal lato server, in base alle dimensioni del
progetto e al linguaggio di programmazione utilizzato, è possibile
installare un web-server Linux oppure utilizzare l'IIS di Windows 2000,
fino addirittura al Personal Web Server presente su Windows 98. Dal lato
client, ogni operatore potrà svolgere il proprio lavoro "navigando"
all'interno del browser (Internet Explorer, Netscape, Conqueror ...) già
presente nella propria macchina.
I costi di realizzazione sono più che dimezzati: una volta realizzata
l'applicazione, questa sarà disponibile allo stesso tempo su più macchne,
per più piattaforme.
Un applicativo Web è facilmente gestibile nelle modifiche e negli
aggiornamenti; consente in ogni momento l'integrazione con nuovi moduli e
nuove funzioni. Se ad esempio realizziamo un'applicazione per la gestione
dell'anagrafica dei pazienti di uno studio medico, è probabile che ci sia
poi la necessità di collegare questi dati con altre funzioni: gli
appuntamenti; un archivio storico delle visite; la contabilità; ecc.
Grande versatilità per la memorizzazione dei dati: possono essere
utilizzati archivi di ogni genere, un normalissimo archivio Access o MySQL,
un banalissimo file di testo o un foglio Excel.
A seconda delle finalità del progetto, della necessità o meno di dover
utilizzare i dati con altri programmi, è sempre possibile, con minimo
sforzo, creare un modulo per la conversione degli stessi dati in altri
formati: in questo modo potranno essere letti indipendentemente dal
software utilizzato.
Possibilità di rendere o meno accessibili i dati a gruppi di utenti: una
stessa pagina potrà visualizzare più o meno informazioni a seconda
dell'utente che la sta consultando.
L'unico “inconveniente” di rilievo di queste applicazioni è il codice
sorgente che, nel server, è in chiaro. Per aggirare il problema si può:
rendere inaccessibile fisicamente il server agli utenti (se non appunto da
web); il server web diventa la vostra macchina, a cui nessun altro ha
accesso
se come server viene sfruttata una macchina utilizzata da un utente, è
possibile criptare i sorgenti ASP con appositi programmi: c'è un articolo
in proposito su ASPITALIA.COM (http://www.aspitalia.com/liste/usag/script.aspx?ID=173)
ESEMPI
Come esempi vengono portati due applicativi, il primo della Società
Italiana di Ingegneria e Servizi di Padova (S.I.I.S.
s.r.l.) per la gestione delle commesse; il secondo dell'Università di
Padova, dipartimento di Geologia, per il monitoraggio e lo studio delle
frane nell'arco alpino.
SIIS – Società Italiana di Ingegneria e servizi
[005] Quello della SIIS è un sistema di tipo amministativo: è nato
dall'esigenza di creare un archivio dei lavori e consentirne quindi una
rapida consultazione. E' diviso in una parte amministrativa, accessibile
prevalentemente dalla segreteria, ed in una parte di consultazione,
accessibile da tutti i dipendenti.
[006] Il primo modulo è stato appunto l'archivio commesse, con una
catalogazione per nome, anno, oggetto e committente. All'interno ogni
scheda contiene tutti i dati necessari per identificare il lavoro e anche
chi vi ha lavorato.
Ovviamente consente le funzioni di manutenzione base come l'inserimento
dei dati, la modifica e la canellazione.
Questo primo modulo è stato successivamente ampliato con l'inserimento
(visibile nella parte amministativa) di un'area per il conteggio delle ore
ed il calcolo dei costi di progettazione.
[007] La parte amministrativa e quella di consultazione sono strettamente
legate tra loro, in modo interattivo: se un utente inserisce, nella parte
di consultazione, il numero di ore che ha lavorato per una commessa,
queste vengono immediatamente messe a disposizione dell'amministrazione
che, in base al costo orario, calcola in tempo reale il costo di
progettazione.
[008] Nello stesso modo vengono segnalati gli avanzamenti lavori: se dal
lato utente viene registrata una consegna di elaborati o documenti, dal
lato amministrativo questo avanzamento lavori viene tradotto in “fattura
da emettere”: viene calcolato l'importo delle fatture già emesse e quanto
rimane ancora da fatturare per ogni singolo lavoro.
[009] A questo primo modulo ne sono legati altri che consentono di creare
tutta una serie di riepiloghi: avanzamenti lavori in sospeso, situazione
pratiche Genio Civile e Collaudi, elenco lavori, ecc. ; tutti stampabili
ed il tutto per avere una visione immediata dello stato dei lavori.
[010] [011] L'amministrazione ha a disposizione una parte che riguarda la
fatturazione: un archivio fatture che segnala le fatture non ancora
saldate, dà la possibilità di inserirne di nuove, modificare quelle già
inserite o cancellarle.
Il calcolo delle fatture è diverso a seconda del cliente (società,
professionisti, ecc.) ed implementabile con nuovi moduli di calcolo.
[012] A disposizione di tutti gli utenti c'è il modulo Agenda Contatti,
che permette la stampa degli indirizzi nelle buste, ed un calendario
appuntamenti [013] che permette di informare gli altri sui propri
spostamenti, sulla propria presenza o meno in ufficio.
Università di Padova, dipartimento di Geologia
[014] Quello dell'Università di Padova è invece un sistema di
archiviazione dati per consentire lo studio ed il monitoraggio delle frane
nell'arco alpino.
Questo progetto nasce dal dipartimento di Geologia dell'Università di
Padova e coinvolge altre Università, altre regioni (dal Friuli allla Valle
d'Aosta), fino ad altre nazioni (Francia ed Austria).
[015] Il suo scopo è quello del lavoro di gruppo: ogni utente, ogni
ricercatore, ha accesso al database tramite una propria userid e password
e può inserire i dati dalla propria sede.
Ugualmente potrà consultare i dati inseriti da altri utenti ed estrarre i
dati per altri utilizzi.
Il sistema, che sarà posizionato su un server dell'Università di Padova, è
ancora in fase sperimentale; è tutto in lingua inglese, ad eccezione di
una parte riservata all'amministratore degli account, che è in italiano.
Anche questo sistema è diviso in una parte di consultazione ed in una di
gestione-inserimento.
[016] Il sistema è composto da schede, ognuna delle quali localizza una
frana; al suo interno ogni scheda è composta da altre “sotto-schede” che
definiscono gli eventi accaduti in quella frana ed il rischio della frana
stessa.
[017] La parte di consultazione si presenta come un semplice schedario.
Nell'intestazione di ogni scheda sono presenti alcuni dati di carattere
generale: il nome del proprietario (colui che l'ha compilata), la data
dell'ultimo aggiornamento, a quale Università appartiene la scheda. In
seguito vengono descritte nei minimi dettagli le caratteristiche della
frana (coordinate geografiche, altitudine, lunghezza, larghezza, ecc.),
con la possibilità di allegare fotografie o filmati.
Allo stesso modo si presentano le “sotto-schede” degli eventi che
interessano una determinata frana.
[018] Ogni evento viene segnato in automatico in una cartina geografica
della zona. In questa sono presenti anche le altre frane: ogni puntino
rosso posto sulla carta è cliccabile e corrisponde ad una scheda.
[019] La cosultazione per mappe degli eventi avviene partendo da
un'immagine dell'intero arco alpino; ogni parte di questa immagine è
cliccabile e permette di ingrandire una singola regione, a sua volta
cliccabile, fino a raggiungere l'area dell'evento.
[020] All'interno di quest'area sono posizionati tutti i puntini rossi
corrispondenti alle relative schede. Cliccando su ogni puntino potremo
accedere a tutte le informazioni relative a quell'evento. [020b] La parte
“amministrativa”, quella cioè che consente di inserire i riferimenti in
mappa di ogni evento, ha una pagina a parte, raggiungibile dal
proprietario della scheda; da qui è possibile localizzare esattamente ogni
singolo evento, nella mappa appropriata, ed eventualmente di cancellarlo.
[021] La consultazione può avvenire anche attraverso un motore di ricerca
interno che dà come risultato un elenco delle schede in cui si ha la
corrispondenza con quanto cercato
[022] E' ancora in fase di sviluppo tutta una parte di estrazione dei dati
dal database per poterli utilizzare per alti scopi. Attraverso un form di
questo tipo è possibile scegliere i dati che interessano e che verranno
esportati in formato testo, separati da “;” in modo che sia possibile
importarli in altri programmi, tipo Excel.
[023] La parte amministrativa del database consente di gestire le schede e
gli utenti che possono avere accesso al sistema. L'accesso a quest'area è
riservato ad un'unica persona che può abilitare o meno gli utenti ad
inserire/modificare le proprie schede nel database (ogni utente può
modificare solo le proprie schede e non quelle degli altri), può
modificarne i dati ed eventualmente sostituire una persona nella gestione
delle schede.
[024] Allo stesso modo vengono gestite le schede del database; da un
elenco è possibile, da parte dell'amministratore, eliminare la scheda di
un evento oppure alcune sue sotto-schede.
[025] Infine, per rendere tutto il lavoro più omogeneo possibile,
considerata la diversità degli utenti che vi andranno ad operare, è stato
predisposta un'area amministrativa per l'help in linea, con lo scopo di
guidare l'utente nella corretta compilazione delle schede.
Indirizzi:
Webb.it :
http://www.webb.it
Workshop :
http://www.webb.it/event/eventview/1161/
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